Bush contro il grande fratello
22 Maggio, 2008 12:59 in [
biotech
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controllo
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scienzocrazia
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palazzo
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Mentre in Italia i migranti vengono discriminati sulla base di colore della pelle, faccia, reddito e paese di provenienza, il grande satana George Bush ha firmato il Genetic Information Nondiscrimination Act, una legge per impedire la discriminazione sulla base dei dati genetici. In un mondo in cui l'uso della genetica aumenta in modo vertiginoso e in cui in via teorica tutti potremmo conoscere i rischi che corriamo di contrarre alcune patologie, non è poco. La legge che era passata all'unanimità alle camere Usa - dopo qualche giochetto da parte di assicuratori e compagnia - è la prima al mondo dedicata in modo organico a questi problemi. La senatrice Olympia Snowe (repubblicana e sponsor del provvedimento), la chiama "la prima legge sui diritti civili del 21mo secolo".
In sostanza impedisce a datori di lavoro e assicurazioni a discriminare qualcuno in base al suo dna. Purtroppo però ha un bel po' di bachi: per esempio non vieta di cedere i dati a terzi e non si applica ai militari. Non rende impossibile la discriminazione, ma si limita a renderla illegale. Come deterrente sarà abbastanza forte? Se verrà presa a esempio dal resto del mondo, dovrà essere soggetta a un po' di dibattito in più. Anche se, di questi tempi, potremmo anche ritrovarcela peggiorata.
Nerd e rom uniti nella lotta?
21 Maggio, 2008 17:48 in [
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brainwork
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mondo
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Nerd sulle barricate! L'opposizione al governo razzista parte dai laboratori! Oggi dalla segreteria della Sissa di Trieste mi è arrivata questa mail:
Permits of Stay/Permessi di Soggiorno
A: SISSA Users
To all non-European Union students and researchers at SISSA. In view of the possibility of a future tightening up of the regulations governing the Permits of Stay/Permessi di Soggiorno, please regularly check the expiry date of your Permits of Stay (for those of you who are lucky enough to have received one of course!).
Infatti la Sissa, che è un centro di ricerca di respiro internazionale, accoglie decine di ricercatori da tutto il mondo. Il mese scorso (con un altro governo in carica) aveva organizzato una tavola rotonda sul tema, di cui aveva riferito anche l'Espresso. Bene, temo che allora fa il problema fosse nullo in confronto a quello che farà Maroni ai fisici nerd che si ostinano ad arrivare dall'India o dalla Russia. Non sono badanti, no? Lavori forzati! Comunque, la cosa più imbarazzante è quel "per quelli tanto fortunati da aver già ricevuto il permesso di soggiorno". Sì, perché il permesso te lo consegnano dopo mesi di attesa, di solito quando è già scaduto...
Scagionato il Critical Art Ensemble
22 Aprile, 2008 11:04 in [
biotech
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scienzocrazia
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Dopo quattro anni di calvario giudiziario potrebbe essere arrivato alla fine il processo contro Steve Kurtz, il professore libertario di Buffalo e membro del Critical Art Ensemble arrestato per bioterrorismo a causa delle colture batteriche che usava per le installazioni dell'Ensemble (nella foto l'ingresso di casa sua a Buffalo).
Ormai l'accusa era persecutoria, e cercava di farlo condannare per "frode postale" a causa della spedizione di batteri innocui tra lui e il Dr. Robert Ferrell, professore di genetica umana di Pittsburgh. Ora l'accusa può fare ricorso, ma tutto fa pensare che il caso sia chiuso. Chi vuole leggere l'assurda storia di Kurtz può leggerla qui oppure guardare il film Strange Culture. In italia un libro del Critical Art Ensemble è stato pubblicato da Eleuthera. L'avevo recensito per L'Unità. Ps: bentornato Steve!
Virtual Jihadi, arte o terrorismo?
21 Aprile, 2008 19:19 in [
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videogiochi
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Wafaa Bilal è un artista iracheno ma anche un oppositore del regime di Saddam che vive da anni negli Stati Uniti. Dopo aver scoperto che una pallottola americana aveva ucciso suo fratello, ha modificato il videogame Quest for Saddam videogame trasformandolo in Virtual Jihadi, uno sparatutto in cui il giocatore veste i panni dello stesso Bilal, trasformatosi in terrorista. E deve dare la caccia a George Bush.
Per Wafaa questa era una riflessione sofferta sulla vulnerabilità dei civili iracheni alle sirene del terrorismo e agli effetti dell'occupazione. Il gioco faceva parte di un'esposizione pubblica, ma dopo pochi giorni qualcuno ha chiamato l'FBI. Ora è stato censurato, ma la campagna per la libertà di espressione è già partita. La notizia non è nuova, ma guardatevi il gioco e la risposta di Wafaa alle accuse.
Non astenerti: vota il tuo Big Brother
02 Aprile, 2008 22:33 in [
controllo
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Anche quest'anno arriva il Big Brother Award Italia 2008, il premio “grande fratello” dedicato ai nemici della privacy, ai peggiori intercettatori e a chi si diverte con i nostri dati personali. Fino al 19 aprile, in pieno periodo elettorale, puoi votare (in totale anonimato) i candidati alle nomination. Tra i nomi più votati sarà poi una giuria, che per ora resta segreta, a scegliere i vincitori. Organizzano come al solito quelli del progetto Winston Smith. Le categorie del premio sono "Lamento del Popolo", "Peggiore ente pubblico", "Peggiore azienda privata", "Tecnologia piu' invasiva" e "Bocca a stivale". L'anno scorso le avevano vinte Telecom, Comune di Milano, Google...
Io ho già votato: Governo Prodi per il pacchetto sicurezza, Scotland Yard per l'idea di prendere il dna ai bambini e Facebook per il casino dei dati personali degli utenti. Ah c'è anche la categoria "Winston Smith - eroe della Privacy" e lì in un momento di scarsa fantasia ho votato Autistici/Inventati, che dona alle masse caselle postali, liste e blog totalmente anonimi. Lunga vita.
Banksy, Science e l'arte dello scroccone antisociale
31 Marzo, 2008 15:38 in [
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immaginari
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mondo
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Con ritardo di un mesetto segnalo che Science ha messo in copertina Banksy, il graffitaro illegale londinese ultra-trendy e ormai insopportabile per quanto appare in tutte le salse. Stavolta la sua opera serve per raccontare un esperimento: economisti hanno scelto 16 città di tutto il mondo e in ognuna hanno messo alcune persone a giocare a un gioco in cui dovevano scegliere se sacrificare il proprio vantaggio immediato a favore del bene comune.
Ovviamente, come in tutti questi esperimenti, sono emersi degli scrocconi, egoisti cattivoni che cercano di sfruttare la situazione a loro vantaggio, fregandosene della cooperazione e della legalità. Fin qui tutto normale, ma il bello è arrivato quando i ricercatori hanno dato agli altri la possibilità di punire i comportamenti antisociali infliggendo multe e castighi. Nelle città di Usa, Svizzera e Gran Bretagna, gli scrocconi hanno accettato la (giusta?) punizione e sono diventati più cooperativi. Invece, in quelle di paesi più autoritari come Russia, Arabia Saudita o Grecia, gli scrocconi non hanno chinato la testa e si sono vendicati di chi li aveva puniti, alla faccia del bene comune: è la "punizione antisociale", la vendetta degli scrocconi!
C'è chi conclude che le società capitaliste democratiche non si basano solo sugli interessi materiali ma anche sulle maggiori virtù morali dei loro abitanti. Science, nel commento alla copertina di Banksy, dice che "un comportamento umano che si potrebbe definire punizione antisociale può essere anche chiamato arte. Le istituzioni prosociali, come la campagna Tieni in ordine la Britannia, chiama il lavoro di Banksy vandalismo". Voi da che parte state?
Prendiamo il dna anche ai bambini?
16 Marzo, 2008 12:39 in [
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mondo
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L'idea è di Gary Pugh, capo della sezione scientifica di Scotland Yard e della Association of Chief Police Officers. Prelevare e catalogare il dna dei bambini delle scuole, se mostrano comportamenti che indicano che in futuro potrebbero diventare criminali, qualunque cosa ciò significhi.
Secondo Pugh, "dobbiamo scoprire chi potrebbe rappresentare la minaccia maggiore per la società", e più sono giovani meglio è, se li si scheda per motivi di sicurezza. I loro dna si aggiungerebbero ai 4,5 milioni di campioni già raccolti in Gran Bretagna: il più grande database d'Europa, ma secondo Pugh "il numero di crimini non risolti dice che non stiamo campionando le persone giuste". Infatti una schedatura più ampia sarebbe difficile, anche per motivi tecnici ed economici (per ora). Si tratta di scegliere meglio le persone, cominciando dai bulli che rubano le merende dei compagni.
Più avanti di tutti, comunque, c'è Disney World: per accedere a molte attrazioni occorre lasciare la propria impronta digitale in una delle macchinette all'ingresso. Per evitare scambi e compravendite di biglietti, naturalmente.
Operazione: Pretofilia. Sia fatta la sua Volontè
La censura dell'integralismo cattolico si abbatte sui videogame ma si scontra con la forza della rete. Dopo l'intervento della delirante Lega anti-diffamazione cattolica e dopo l'interrogazione parlamentare di Luca Volontè dell'Udc, Molleindustria ha ritirato dal sito il suo nuovo videogame, Operazione: pretofilia.
Orrore, il gioco era un atto d'accusa contro le politiche di copertura del Vaticano nei confronti dei preti pedofili.
Come sempre succede, molti altri siti hanno deciso di pubblicare il gioco per aggirare le censure dall'alto, tra cui diversi blog della piattaforma NoBlogs di A/I.
Ma nella notte tra il 2 e il 3 luglio Dio ha telefonato in America, convincendo i gestori del server a oscurare tutta la piattaforma NoBlogs, vale a dire centinaia di blog, non solo quelli che mirroravano il gioco.
I risultati sono stati tre: testare il funzionamento del Piano R* di Autistici, una rete di server sparsi per tutto il mondo sviluppata proprio per resistere ad attacchi di questo tipo: dopo poche ore NoBlogs era tornato in piedi; verificare che (come hanno confermato gli avvocati del server Usa) il gioco in questione non aveva nulla di illegale, cioè non rappresentava nessuna istigazione alla pedofilia - casomai la metteva all'indice; aumentare ancora di più la fama e la diffusione del gioco, che ora potete trovare sul sito di Volontè, ma anche qui, qui, qui, qui, ecc
La forza armata del pensiero
27 Giugno, 2007 01:02 in [
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catastrofe
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scienzocrazia
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Chip impiantati nel cervello, grazie ai quali dei futuribili supersoldati potranno comandare gli armamenti con il pensiero. Ma che possono anche essere usati per curare la cecità e il morbo di Parkinson. Sono i possibili percorsi applicativi delle neuroscienze, quel ramo della ricerca che studia il cervello e che negli ultimi anni sta facendo passi da gigante, ricevendo fondi sempre maggiori.
Certo, ci sono molti problemi aperti, teorici e pratici, a causa della complessità del cervello, la struttura più intricata che l’evoluzione abbia prodotto. Ma ci sono anche dilemmi di tipo etico, e per discuterli negli ultimi anni è sorta un’intera disciplina: la neuroetica, che si occupa delle ricadute di questa disciplina sulle nostre esistenze e sul nostro stile di vita. Per esempio quando viene prodotto un nuovo farmaco per potenziare l’intelligenza, quando si propone di sottoporre i sospetti criminali a macchine della verità, o si studiano i meccanismi neurali dell’orientamento sessuale o dei comportamenti violenti.
(Continua)
Steven Rose: il cervello dopo l'11settembre
26 Maggio, 2007 09:21 in [
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persone
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Sull'Unità di giovedì 24 maggio è uscita una mia intervista a Steven Rose, biologo, che dirige il gruppo di ricerca sul cervello e il comportamento della Open University, in Inghilterra. Alla carriera di ricercatore Rose ha da anni affiancato un lavoro culturale, ritagliandosi un ruolo di critico della visione strettamente deterministica della natura e del comportamento dell’essere umano. Quella, per intenderci, che fa sì che i giornali possano titolare «trovato il gene dell’omosessualità».
Per Steven Rose il cervello (la struttura più complessa tra quelle prodotte dall’evoluzione) deve essere studiato usando strumenti più ampi di quelli che le moderne neuroscienze hanno a disposizione. Anche se la frontiera della conoscenza scientifica del cervello si sta rapidamente spostando verso risultati sbalorditivi: nel suo ultimo libro, Il cervello del ventunesimo secolo, Rose si è dedicato proprio alle conseguenze dello sviluppo delle neuroscienze e delle tecnologie di intervento sul cervello umano. Conquiste importanti ma delicate, nel momento in cui la possibilità di manipolare una mente umana si fa sempre più reale.
Professor Rose, scienza e tecnologia stanno esplorando sempre più a fondo il nostro cervello. La scienza svelerà i misteri della mente? (Continua)
Luci e ombre di Google
17 Maggio, 2007 21:37 in [
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capitale
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recensioni
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Su Liberazione di oggi una mia intervista a Ippolita, «Comunità di scriventi» che ha da poco pubblicato il suo secondo libro: Luci e ombre di Google. Sotto l'intervista e qui il libro scaricabile gratuitamente.
«Don't be evil», non essere cattivo. È il motto di Google, paradiso dell'accesso alla conoscenza, dell'innovazione e della gratuità. Ma Google ha anche un'altra faccia, più nascosta ma non meno importante, il suo lato oscuro: il principale strumento con cui navighiamo sul web e cerchiamo informazioni è un grande fratello tecnologico?
Se lo chiede Ippolita, nome collettivo di un gruppo di ricercatori e attivisti che si dedicano ad analizzare con uno sguardo critico la rete e le tecnologie dell'informazione. Con un'attenzione particolare agli aspetti tecnici – alcuni di loro sono informatici – ma senza mai separarli dai loro rapporti con le pratiche sociali che animano internet. Anche per questo il loro ultimo libro, Luci e ombre di Google. Futuro e passato dell'industria dei metadati (Feltrinelli, 176 pagine, 9,50 euro) è scaricabile gratuitamente dal sito di Ippolita ed è rilasciato sotto licenza Creative Commons: chiunque può usarlo, modificarlo, pubblicarlo se non ne fa uso commerciale.
(Continua)
Attacco a Cryptome
28 Aprile, 2007 21:29 in [
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«Dear Mr. Young,
This letter is to notify you that we are terminating your service for violation of our Acceptable Use Policy, effective Friday May 4, 2007. We are providing you with two week notice to locate another service provider.»
Da queste poche righe Cryptome, il sito di controinformazione di John Young (foto) ha appreso che il suo provider smetterà di fornirgli il servizio di hosting.
Il provider non fornisce alcuna spiegazione salvo accusare Cryptome di «Violazione delle policy di uso». Non è chiaro quale sia il legame tra questa misura e l'attività di Cryptome, un sito che funziona come una raccolta di informazioni relative a libertà di espressione, privacy, crittografia, oltre a documenti segreti dei governi di tutto il mondo. Noto anche per aver pubblicato foto segrete di soldati statunitensi morti in Iraq e liste di agenti dell'intelligence americana, Young ha avuto diversi problemi con la legge, comprese alcune visite della Fbi.
Ora il gestore di Cryptome si chiede se dietro alla decisione del suo provider ci siano pressioni governative o azioni legali segrete. Per saperlo, chiede ai responsabili del provider di scrivergli in forma anonima, se necessario per tutelare il loro posto di lavoro.
Update 2 maggio 2007: Cryptome è ora raggiungibile a questo indirizzo: http://cryptome.sabotage.org/
(Continua)