Arriva il ciclone Al Gore
09 Dicembre, 2006 01:44 in [
catastrofe
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recensioni
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È uscito il nuovo libro di Al Gore:
Una scomoda verità. Come salvare la Terra dal riscaldamento globale, Rizzoli editore, 336 pagine, 30 euro.
Quest'estate mi ero stupito nel vedere le vetrine delle librerie degli Stati uniti così stracolme di questo libro, ma oggi addirittura scopro che il film-documentario dallo stesso titolo sarebbe in corsa per gli Oscar del 2007, dopo il successo raccolto a Cannes.
Sia il libro che il film, molto simili dal punto di vista dell'impianto comunicativo, spettacolarizzano i dati scientifici e puntano tutto sulla rappresentazione hollywoodiana della catastrofe. Cosa c'è di meglio di una bella fine del mondo per coinvolgere emotivamente gli spettatori?
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Nel 2030 moriremo così
30 Novembre, 2006 01:22 in [
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mondo
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Il Global Burden of Disease Project, finanziato dalla Banca mondiale e condotto dalla Harvard University e dall’Organizzazione mondiale della sanità, lavora dal 1993 alle stime delle principali cause di morte.
Ora ha pubblicato su Plos Medicine le sue proiezioni di qui al 2030.
I tre scenari ipotizzati sono caratterizzati da diversi livelli di sviluppo socio-economico, ma hanno in comune l'aumento dell'età media in tutto il mondo e la diminuzione dei morti per malattie infettive, con l'importante eccezione dell'Aids, che aumenterà comunque le sue vittime.
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YouTube della scienza
29 Novembre, 2006 01:19 in [
biotech
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open_access
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Si chiama JoVE, Journal of Visualized Experiments, ma Nature l'ha già ribattezzata YouTube for test tubes, YouTube per le provette.
Questa rivista online open access è la prima al mondo a permettere ai biologi molecolari di pubblicare i video dei loro esperimenti, rendendoli disponibili liberamente per chiunque li voglia vedere.
L'obiettivo è quello di rendere più semplice la riproduzione degli esperimenti. JoVE si propone come «un forum per la pubblicazione di esperimenti biologici visualizzati. Ogni video-articolo includerà le istruzioni step-by-step di un esperimento, una dimostrazione delle attrezzature e dei reagenti e una breve discussione di esperti che descrivono i possibili problemi tecnici».
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L'ultimo Bad Trip
27 Novembre, 2006 01:17 in [
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La notizia la dà Nero. Sabato 25 novembre a La Spezia è morto il Professor Bad Trip, artista underground, fumettaro e formidabile interprete delle mutazioni bio-psico-tecnologiche dei nostri anni.
Nei suoi mondi le persone erano ibridi maledetti tra corpi e macchine, e le loro menti sopravvivevano soltanto grazie a sostanze chimiche e protesi tecnologiche.
Il sottobosco dei suoi techno-ribelli si nascondeva nel caos delle città devastate dall'inquinamento e dalle tecnologie del controllo, computerizzate o psicotrope.
Addio, Professore. Che i tuoi sogni sfuggano alla Onirikon Transcorporation e continuino a nutrire le rivolte dei distops del 50° livello.
Lo ricordano Gomma, Indymedia e Carmilla.
Pane, amore e Burger King
15 Novembre, 2006 00:58 in [
capitale
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McVegan
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Le grandi catene di fast food all'assalto. Kentucky Fried Chicken ha costruito il primo logo aziendale visibile dallo spazio. Proprio nel Nevada, vicino alla top secret Area 51.
Burger King invece sta girando un gigantesco spot sotto forma di film. Above the King sarà una commedia, incentrata sulla storia di un ragazzo che vive sopra un ristorante Burger King e ha una strana amicizia con un aristocratico: The King, il simbolo della corporation.
Adrienne Hayes, la portavoce dell'azienda, afferma che «Burger King si sforza di raggiungere i consumatori in un modo unico e non tradizionale». E infatti con questa operazione Burger King conferma la sua attenzione per forme di marketing originali, che non si limitano agli spot o alle sponsorizzazioni ma entrano direttamente nei meccanismi di produzione dell'immaginario. In particolare quelli rivolti a ragazzi e adolescenti, la fascia di clienti «trainante» dell'economia dei fast food.
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A fin do mundo!
30 Ottobre, 2006 02:23 in [
catastrofe
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eco
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Il 24 ottobre il Wwf presenta in Cina il suo nuovo Living Planet Report. Il documento contiene una data che in poche ore fa il giro del globo, rimbalzando su tutti i giornali: la data della fine del mondo. È il 2050, anno in cui, a questi ritmi di crescita, serviranno le risorse di due Terre per far fronte alle esigenze dell'umanità. Nuovi pianeti abitabili non sono in vista, e la catastrofe si avvicina.
È l'eterno ritorno delle paure millenaristiche? Un bug ecologico di inizio millennio? Consultando la sfera magica del web appare una risposta fredda e implacabile: siamo pieni di profezie che annunciano la fine del mondo. Senza entrare nel merito delle solidissime ragioni del Wwf, si può considerare questo episodio come uno dei tanti che periodicamente rimescolano il frame «apocalisse» all'interno della cultura globale.
Il sito più completo tra i tanti che parlano di fine del mondo è Doomsday Guide, che costruisce una tassonomia maniacale dei diversi tipi di fine del mondo. Religiosa, tecnologica o ecologica, annunciata da oscure profezie indiane o dal libro delle rivelazioni, nucleare o naturale, su Doomsday Guide c'è una fine del mondo per tutti i gusti.
Scaricatevi la guida per prepararvi a sopravvivere alla fine del mondo.
Scaricatevi anche il report del Wwf.
Leggete cosa succederebbe se la specie umana scomparisse improvvisamente. Qui c'è anche un bel grafico.
Cyber terrorista è lo Stato!
02 Luglio, 2006 20:29 in [
controllo
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infotech
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Anche il Department of Homeland Security statunitense, nato sull’onda della guerra al terrorismo post-undici settembre, se la prende ogni tanto con i movimenti sociali. Nel febbraio scorso il Dhs ha iniziato i suoi wargames contro il terrorismo cibernetico: un’esercitazione anti-intrusione nei sistemi informatici che ha coinvolto un centinaio di organizzazioni non solo americane ma anche canadesi, britanniche e australiane.
Si trattava di coordinare la risposta a un attacco via computer, simulando le reazioni delle diverse strutture e le ripercussioni sul sistema dei trasporti o su quello dell’informazione, per esempio. Il Dipartimento per la sicurezza nazionale non aveva però svelato i particolari tecnici né «politici» dell’esercitazione. Così la sorpresa di scoprire i protagonisti della simulazione la dobbiamo a Cryptome, il sito di controinformazione che si diverte (a costo di essere costantemente nel mirino delle forze dell’ordine) a pubblicare documenti secretati dai governi, soprattutto quelli relativi a «libertà di espressione, privacy, crittografia, tecnologie, sicurezza nazionale, intelligence».
Cryptome ha reso pubblico un documento del Dhs dal quale veniamo a sapere, non senza sorridere, che l’importante simulazione di febbraio riguardava un attacco di «Freedom not bombs»,
un fantomatico movimento cyber terrorista il cui nome ha una somiglianza perlomeno sospetta con Food not bombs, l’organizzazione pacifista che distribuisce pasti vegani agli homeless.
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Fame di giochi
25 Maggio, 2006 20:17 in [
immaginari
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McVegan
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videogiochi
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Due videogame, entrambi gratuiti e scaricabili dalla rete, affrontano da posizioni diverse i problemi legati a cibo, agricoltura, ambiente e fame. Si tratta di usare il videogioco come mezzo di comunicazione, e
Food Force e
McVideogame sono due esempi di come si possano saltare i confini tra generi utilizzando linguaggi originali per parlare di temi serissimi in modo moderno ed efficace…
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Nel laboratorio dei bioartisti
02 Maggio, 2006 20:13 in [
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“Critical Art Ensemble è un collettivo di cinque artisti di varie specializzazioni dedicato all’esplorazione delle intersezioni tra arte, tecnologia, politica radicale e teoria critica”. Si presenta così questo gruppo statunitense - tra i fondatori del movimento della bioarte - che del 1987 ha intrapreso un complesso percorso di confine per interrogarsi sulla tecnoscienza in una forma critica, senza trascurare l’interazione con il pubblico. L’obiettivo è puntato sulle forme di rappresentazione del vivente e della scienza che le biotecnologie hanno contribuito a creare e che, contemporaneamente, utilizzano a piene mani… continua