HackIt_07 - ten years nerdcore
18 Settembre, 2007 01:38 in [
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E' il decimo hackmeeting italiano. Per la decima volta autogestito, senza sponsor, ospitato da uno spazio sociale. Dal 28 al 30 settembre, al CSOA Rebeldia di Pisa si incontrerà ancora la comunità hacker italiana (e come specificano loro, "un vero hacker per noi e' chi vuole gestire se stesso e la sua vita come vuole lui, e sa (s)battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua").
Nei tre giorni di seminari si parlerà di Linux, VoIP(Voice over Internet Privacy), Wi-Fi Hunting, si imparerà a hackerare una bici e farsi il pane, progettare una rete distribuita e criptare la posta elettronica. Per chi non ha mai visto un hackmeeting, si consiglia una visita guidata al regno nerd del Lan Space. Chi ne capisce un po' di più si presenti un paio di giorni prima, c'è da preparare il Rebeldia all'assalto delle centinaia di geek che affolleranno il meeting.
La scienza sull'Himalaya
31 Agosto, 2007 01:33 in [
mondo
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Che scienza e che tecnologia si usano sulla vetta del mondo? Meglio aumentare il PIL o la felicità della popolazione? Come si conservano le immense ricchezze naturali di un’area che comprende poche piccole nazioni, come Bhutan o Nepal, ma che fornisce acqua a 1,3 miliardi di persone in India e Cina? Se lo è chiesto con un intero dossier SciDev, la rete che si occupa del legame tra scienza e sviluppo. Non solo per le caratteristiche geografiche ed ecologiche della regione, ma anche per la sua attenzione allo sviluppo di tecnologie «appropriate», sviluppate localmente e quindi attente alle esigenze dell’ambiente naturale e sociale.
È la messa in pratica delle idee espresse da Ernst Schumacher nel suo Piccolo è bello, il cui sottotitolo è Uno studio di economia come se la gente contasse qualcosa. Schumacher indicava tre caratteristiche delle tecnologie ecologiche e orizzontali: sono economiche e accessibili a tutti; possono essere applicate su piccola scala; e possono essere plasmate e adattate dalla creatività di chi le usa.
(Continua)
L'invasione molecolare
14 Gennaio, 2007 02:11 in [
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Cosa ci fanno strane colture batteriche e apparecchiature biotecnologiche sospette nelle mani di un professore di arte della New York University e di un genetista di Pittsburgh, entrambi di note simpatie libertarie? È quello che si sono chiesti gli agenti dell'Fbi quando, il 30 maggio 2004, hanno perquisito le case di
Steve Kurtz e di Robert Ferrell del
Critical Art Ensemble.
Negli Usa della Guerra al terrore, del Patriot Act e delle buste all'antrace, l'arresto e l’accusa di bioterrorismo erano scontati. Anche se i due hanno dimostrato che l'innocuo Bacillus atrophaeus e gli altri microorganismi trovati dall'Fbi erano solo gli ingredienti delle loro performance artistiche, la loro odissea giudiziaria non è ancora finita.
Il Critical Art Ensemble infatti è un collettivo di artisti e scienziati che dal 1987 è «dedito all'esplorazione delle intersezioni tra arte, tecnologia, politica radicale e teoria critica». Il Critical Art Ensemble con le sue performance cerca di mostrare a tutti le intersezioni tra scienza, società, immaginari collettivi. Per esempio, permettendo al pubblico di produrre un batterio transgenico e deciderne il rilascio nell'ambiente. Oppure testando in un piccolo laboratorio portatile la presenza di organismi geneticamente modificati nel cibo portato da chiunque.
Il loro libro L’invasione molecolare (Eleuthera, 120 pagine, 10 euro), scritto collettivamente e liberamente scaricabile, fa parte del tentativo di aprire la «scatola nera» della scienza per mostrarne il funzionamento. Perché «il processo scientifico non appare mai pubblicamente, appaiono solo i suoi miracolosi prodotti. Vogliamo portare i routinari processi della scienza al pubblico. Farglieli vedere e toccare».
(Continua)
Do it yourself wi-fi buddista :-)
20 Settembre, 2006 00:57 in [
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«Noi buddisti crediamo nella filosofia dell’interdipendenza. Niente è indipendente, tutto è collegato e interdipendente. Dobbiamo collegarci con gli altri, e per collegarci abbiamo bisogno della comunicazione. E per la comunicazione ci sono strumenti incredibili, e ciò è davvero buono». Da qualche tempo a questa parte diverse città si stanno dotando di una rete wireless municipale, per garantire l’accesso a internet a tutti gli abitanti. Gli esempi non mancano, e mentre Google sta dotando tutta l’area di Mountain View di segnale wi-fi gratuito, San Francisco ha già alcuni quartieri coperti dal segnale internet senza fili e Parigi vuole dare a tutta la città una rete wi-fi entro la fine del 2007.
Ma le parole di Samdhong Rinpoche, Primo ministro del Tibet, si riferiscono alla rete di Dharamsala, la città del nord dell’India che è la capitale del governo tibetano in esilio e la residenza del Dalai Lama. Lì si naviga con le trenta antenne del Dharamsala Community Wireless Mesh Network, un esperimento di rete wi-fi comunitaria che copre sessanta chilometri di raggio e duemila computer, mettendo a disposizione dei suoi membri connessione internet, possibilità di scambiarsi file e di telefonare tramite un sistema VoIP.
(Continua)
Nel laboratorio dei bioartisti
02 Maggio, 2006 20:13 in [
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“Critical Art Ensemble è un collettivo di cinque artisti di varie specializzazioni dedicato all’esplorazione delle intersezioni tra arte, tecnologia, politica radicale e teoria critica”. Si presenta così questo gruppo statunitense - tra i fondatori del movimento della bioarte - che del 1987 ha intrapreso un complesso percorso di confine per interrogarsi sulla tecnoscienza in una forma critica, senza trascurare l’interazione con il pubblico. L’obiettivo è puntato sulle forme di rappresentazione del vivente e della scienza che le biotecnologie hanno contribuito a creare e che, contemporaneamente, utilizzano a piene mani… continua