Il giro del mondo di Craig Venter

Torna Craig Venter, lo scienziato/imprenditore per eccellenza, il direttore del consorzio privato che nel 2000 sequenziò il genoma umano.

Ora ha pubblicato su PLoS Biology parte dei risultati della spedizione attorno al mondo del Sorcerer II, la sua barca a vela: metà laboratorio galleggiante e metà corazzata comunicativa, il Sorcerer (stregone) per due anni ha fatto il giro del mondo raccogliendo e catalogando genomi batterici sconosciuti. Una sciocchezza come sei milioni di nuovi geni, migliaia di nuove famiglie di proteine, un database genomico tra i più grandi del mondo, che ora è stato riversato su un database open e potrà essere utilizzato da chiunque.

Alla Global Ocean Sampling Expedition, però, non hanno partecipato soltanto biologi abbronzati. Alla partenza, il Sorcerer ha imbarcato una troupe di Discovery Channel, che vi ha girato un documentario intitolato Cracking the Ocean Code, oltre a diversi giornalisti. L'abilità comunicativa di Craig Venter ha creato un'impresa scientifica nella quale le esigenze scientifiche e quelle comunicative sono strettamente legate. Non si tratta semplicemente di pubblicizzare una ricerca scientifica. La scienza del Sorcerer II è determinata direttamente dalla possibilità di produrre immaginari: il viaggio, la scoperta, il nuovo Darwin. La ricchezza della vita, la frontiera, l'impresa eroica. «Cambieremo il corso dell’evoluzione! E per il bene dell’umanità eviteremo la catastrofe planetaria!»

Qui la mappa del viaggio del Sorcerer II

Qui un articolo più ampio uscito il 5 aprile sul Manifesto

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Geert Lovink, il nichilista

Geert LovinkSul Manifesto di oggi un'interessante intervista a Geert Lovink, attivista e teorico dei media dell'Institute of Network Cultures di Amsterdam. Geert ha un nuovo libro in uscita, Zero Comments. Blogging and Critical Internet Culture e in questa intervista chiarisce alcune delle sue idee sul ruolo attuale e sulle potenzialità dei blog e della rete.

Il primo capitolo si intitola proprio Blogging, the nihilist impulse. Il nichilismo di Geert è questo: «I blogger non rappresentano altro che sé stessi. E in questo senso livellano, azzerano le strutture centralizzate di senso. Le autorità, dal Papa ai partiti alla stampa, non influenzano più la nostra visione del mondo. Sempre più persone si allontanano dai "vecchi media" quando sono alla ricerca di senso, informazione, intrattenimento. Niente di scioccante, se non per i giornalisti dell’industria broadcast che restano turbati da questa ovvietà come se fosse un tentativo di delegittimarli».

L'intervista di Nicola Bruno la trovate qui.

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