Sono passati quasi trent’anni dall’approvazione della legge 180, o legge Basaglia, quella che ha chiuso i manicomi e ha messo l’Italia all’avanguardia nel campo della psichiatria del tempo. O meglio, dei diritti umani, applicati anche, guarda un po’, agli utenti psichiatrici.
A ricordare quel 13 maggio del 1978 contribuisce la ristampa di Non ho l’arma che uccide il leone (Stampa Alternativa, 336 pagine, 15 euro), uscito per la prima volta nel 1980, poco dopo la fine di quel periodo di lotte che aveva coinciso non per caso con gli anni settanta. L’autore, Peppe Dell’Acqua, è uno dei protagonisti dell’epopea del manicomio di San Giovanni a Trieste, il “Magnifico frenocomio” che con l’arrivo di Basaglia era diventato il principale laboratorio della liberazione dei matti dalle porte sbarrate, dalle inferriate e dal potere che si esercitava su di loro in tutte le piccolezze della vita quotidiana di un recluso in una “istituzione totale”.

If you want to lead the free world, you’d better know your physics. Tradotto significa: vuoi diventare presidente degli Stati Uniti d’America? Allora devi conoscerne la fisica. Lo sostiene Nature, che fornisce agli aspiranti presidenti
Dal Manifesto del 14 novembre un’intervista con Sara Horowitz, la studiosa e avvocato statunitense protagonista dell’esperienza di «
Nel 2005 sono stati 12,5 milioni: più 3% rispetto al 2002 (escludendo le nazioni entrate di recente nell’Unione). Al primo posto la Francia con 2.325.398 animali, seguita
Vuoi sequenziarti il genoma? Domani potrebbe essere un servizio personalizzato da comprare sul mercato della salute. O perlomeno è quello che sognano alcuni dei principali protagonisti dell’innovazione del XXI secolo.
L’informatica può dare lezioni di innovazione alla farmaceutica. Lo sostiene l’ex Ceo di Intel, Andrew S. Grove, in un’