I hate summits. Questa frase, sentita a Copenaghen da un fratello danese, per me racchiude la sensazione che il decennio noglobal, con i suoi appuntamenti fissi, cioè summit e controsummit, sia finito. A Copenaghen abbiamo visto l’ultima mobilitazione degli anni Duemila. Negli anni Dieci vedremo un movimento nuovo e diverso? I giorni di Copenaghen sono passati, ma gli effetti del vertice e del debutto sul palcoscenico mondiale del movimento per la giustizia climatica sono ancora tutti da analizzare. Nei giorni scorsi insieme alla neve sono fioccati i commenti positivi, che come si diceva nell’enfasi della vigilia parlano della rinascita di un movimento che tenga insieme le diverse soggettività radicali del mondo e si ponga obiettivi politici di livello globale.
