Il PD capirà mai la precarietà?

Il nuovo manifesto del PD continua a confondere precarietà e precariato, e soprattutto non classifica il precario come lavoratore degno di rispetto. Il precario non si nobilita, anzi, si vergogni! A lavorare!

La proposta del reddito minimo e del sussidio unico – magari – stampata su un manifesto che esprime una cultura così stantìa, che si accanisce contro i precari come se fossero malati da curare e non lavoratori con meno diritti di altri. C’è ancora strada da fare…

6 Responses to “Il PD capirà mai la precarietà?”

  1. ezechiele epstein says:

    Grazie Alessandro per la tua attenzione e la tua cortese risposta nell’intervento n°4.
    In effetti sotto questa prospettiva i tuoi dubbi mi sembrano tutt’altro che pretestuosi, devo ammetterlo.
    Ma questo mi getta francamente in confusione, poichè se considero il precariato come identità condivisa ovviamente giungo a delle conclusioni distanti anni luce da quelle dei “think thank” dei lofts (chissà se esiste ancora).
    Se invece vedo il precariato come semplice condivisione identitaria allora il discorso cambia radicalmente.
    Ma se si, fino a quando?
    Se da un lato questa secondo me è una questione inprescindibile, dall’altro in questo senso mi trovo in netta difficolta, e non posso che manifestarla a te e a mosq (siamo pochi ma volonterosi!)

    Con la stima di sempre.

    EE

  2. mosq says:

    mi fa piacere che anche altre persone abbiano avuto voglia di commentare… detto questo, vorrei farti le pulci, con molto rispetto parlando.
    Secondo me non è interessante distinguere tra precariato e precarietà, così si finisce per fare metafisica, non so se mi spiego, è una questione terminologica: noi non siamo il precariato, noi siamo i precari. e c’è una bella differenza.
    una è una categoria lavorativa fantasmatica per definizione.
    i precari, invece, sono le persone fisiche che sudano e lavorano, che si ammalano e non hanno diritti… o no?
    con immutata stima,
    m.

  3. ale says:

    vabe anzitutto, appunto, distinguerei precariato da precarietà. il precariato siamo noi, e so che suona ideologico ma dovremmo partire da questa constatazione. anche per questo non mi piace il manifesto. i precari sono lavoratori, e vogliono diritti!

  4. ezechiele epstein says:

    Mah, io francamente questo accanimento contro i precari non ce lo vedo proprio.Io ho un posto fisso, e ancora grazie, e sempre devo fare buon viso a cattivo gioco perchè non trovo niente altro, il che è tutt’altro che nobilitante. Non oso pensare un precario che umiliazioni debba subire.
    Il precariato umilia, il precario non si nobilita, è un poveraccio che deve subire di tutto.
    Ma te sei mai stato precario tenuto per il collo?
    Io una volta ho lavorato al nero, il padrone mi stava addosso, io ho osato rispondergli e puff, via lavoro.
    Secondo me il precariato umilia e basta, e il manifesto mi piace.

  5. gizero says:

    la domanda da porsi e’:
    “Il PD capira’ mai?”

  6. mosq says:

    non credo che il pd capirà mai la precarietà ma francamente il manifesto mi pare un motivo pretestuoso… cioè a chi è destinato il manifesto?
    chi si vule colpire? cosa si vuole comunicare? me pare che non volia dire “Il precario non si nobilita, anzi, si vergogni! A lavorare!”. semmai, visto che si rivolge a gente che cmq è lontana anni luce da certe cose, non mi sembra un cattivo segnale. ovviamente è solo un’opinione.
    ciao.