L’isola dei famosi – Reality TV reader 1

Non fate i finti tonti, lo sapete tutti: mancano due giorni alla proclamazione del vincitore dell’Isola dei famosi. Mentre la sinistra italiana e la casalinga di Voghera, finalmente unite nella lotta, soffrono e sperano nella vittoria di Vladimir Luxuria, ho deciso di dedicare un post al giorno a reality e Isola. Un po’ perché quest’estate, per un breve periodo, ho lavorato alla produzione di un reality show danese e mi sono divertito un sacco.

Ma anche perché mi sono appassionato all’Isola di quest’anno e al ruolo di Luxuria, che ha saputo portare la sua vita di transgender in un’arena in cui dominano qualunquismo e machismo. L’ha fatto con intelligenza e ironia, mostrando che chi ha scelto di transitare verso un altro genere soffre, ama, ride, spettegola e si diverte come tutto il resto del mondo.

In questi giorni su Liberazione, dopo le polemiche di una parte di Rifondazione per la partecipazione di Vladimir, c’è chi ha scritto – forse esagerando un po’ – che per la causa GLBTQ ha fatto di più lei all’Isola di dieci Gay Pride. Come minimo, ci ha fatto divertire e ha interpretato benissimo il formato reality. Come si a non amare chi in TV esce con un "auguri e figli trans" o prima della prova di resistenza al fuoco dice "Simona conosco metodi più semplici per farsi la ceretta" ma umilia chi la chiama faggot e ottiene le scuse di chi l’ha insultata indicandosi la vagina e dicendo "tu invidi questa"? Se l’applausometro degli spettatori in studio vale qualcosa, Vladimir Luxuria è di gran lunga la partecipante più amata di quest’anno.

Insomma lo scontro tra apocalittici e integrati è archiviato, e Vladimir sta rischiando di rappresentare la prima vittoria della sinistra da un paio d’anni a questa parte 🙂 Angela Azzaro, caporedattrice di Liberazione e di Queer, era stata facile profeta quando alle proteste dei militanti di rifo aveva risposto «Sono proprio quelle trasmissioni
che formano il consenso e stabiliscono un contatto diretto con quei
cittadini che ci hanno voltato le spalle».

Belen sei una stronza, Lucy santa subito!

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