Le barriere dell’Europa senza barriere

Il motto del semestre di presidenza Ceca dell’Unione europea è "Europe without barriers". Scriverlo su delle barriere è un capolavoro di dadaismo, e questa foto del vicepremier Alexandr Vondra è segnalata ormai dai blog di mezzo mondo. Di certo, viste l’infelice uscita filoisraeliana con cui ha inaugurato il suo semestre dopo una settimana di massacri a Gaza, tra le barriere da abolire la presidenza ceca non include il muro della vergogna nei Territori occupati né il blocco criminale che affama Gaza e che (come nella foto) tiene lontana la stampa mondiale dal luogo del delitto.

Infatti secondo Praga le barriere da rimuovere sono quelle che limitano il movimento
di beni, capitale, servizi e lavoro. I diritti delle persone non sono
previsti. L’agenzia dell’Onu per i rifugiati (UNHCR) in risposta al motto ceco ha mandato a Praga
un memorandum sullo stato dei profughi nel continente, dicendosi
preoccupata per la legislazione vigente in Europa.

One Response to “Le barriere dell’Europa senza barriere”

  1. ezechiele epstein says:

    ma, io invece ho sentito che “il blocco criminale che affama Gaza” era stata una bella trovata, perchè Hamas stava perdendo il consenso della popolazione di Gaza, forse perchè telefonando ai parenti in Cisgiordania sentivano che stavano bene…poi l’offensiva militare invece ha sortito l’effetto opposto.
    quando hamas faceva gli attentati contro i civili rafforzava la destra israeliana, ora questo attacco rafforzerà generazioni di fondamentalisti….cheppalle….
    ho visto “il giardino dei limoni” e secondo me è bellissimo. consiglio a tutti. tra l’altro sono films, come “valzer con Bashir” a distribuzione limitata, quindi il p2P gli fa più pubblicità che concorrenza, quindi………..