Fusione al nichel (forse)

Su segnalazione di zotico1.0 sono andato a cercarmi questo famoso Rossi-Focardi paper, "A new energy source from nuclear fusion", in cui il prof Sergio Focardi (foto), fisico credo in pensione, che non risulta più negli elenchi dell’università di Bologna, e l’ingegner Andrea Rossi, entrambi bolognesi, annunciano un rivoluzionario processo (già brevettato) per una fusione fredda a nichel che produce una quantità di energia inaspettata. Se ne sta parlando su alcuni siti e sembra che stia diventando abbastanza conosciuto. Nei forum gira voce (ma non trovo conferme ne sui giornali ne sui siti ufficiali) che i nostri abbiano un finanziamento da DOE e DOD, cioè da due dei principali finanziatori di ricerca scientifica negli USA, il dipartimento dell’energia e quello della difesa.

Non entro nei particolari scientifici dato che non sarei in grado, ma solo in quelli del tipo di pubblicazione. È un paper serio da questo punto di vista? No, senza appello. Il paper è stato pubblicato dal Journal of Nuclear Physics. A dispetto del nome pomposo, si tratta di un blog che sino a ora ha pubblicato il paper Rossi-Focardi e poco più. Di riconoscimenti come l’impact factor (il calcolo del suo impatto sulla comunità scientifica) o l’inclusione in database specializzati non c’è traccia, manco a dirlo. Diciamolo, l’hanno aperto per l’occasione gli stessi autori del paper. Se c’è uno smanettone in ascolto potrebbe dirmi chi ha registrato il sito, ma credo che anche nei commenti i due autori siano abbastanza espliciti e lascino trapelare che il blog è opera loro.

Inoltre nel comitato scientifico del JNP siede lo stesso Sergio Focardi. Non è certo un segno di correttezza pubblicare il lavoro di uno dei membri del proprio board scientifico. Soprattutto se, come recita il sito del JNP, "All papers will be reviewed by our scientific council to ensure scientific rigor and compliance with copyright law" (quindi se lo sono controllato da soli), anche se poi si specifica che "Publications will not be corrected and will be published as received", cioè non c’è nessuna peer review né controllo esterno e indipendente.

Su Google Scholar il paper si trova ma ancora non è citato da nessuno, quindi non sono ancora in grado di dirvi se qualche fisico lo sta confermando o smontando dal punto di vista scientifico. I due autori su Google Scholar non sembrano bene posizionati. Focardi aveva già lavorato su questa produzione di calore a base di nichel e idrogeno negli anni novanta, ma senza successo a quanto pare.

Il Rossi-Focardi paper non è stato nemmeno pubblicato su arXiv, cioè sul mega archivio online su cui TUTTI i fisici e matematici pubblicano i loro paper prima di mandarli a una rivista scientifica. Il motivo non è chiaro. Il brevetto è stato depositato nell’agosto 2008 e pubblicato nel dicembre 2009: perché nel frattempo non è stato messo su arXiv o mandato a una vera rivista di fisica? Oppure se non si voleva fargli passare le forche caudine della peer review, la cosa più logica sarebbe stata arXiv più un blog ma non certo una finta rivista scientifica fatta in casa. Oltretutto in un commento gli autori dicono di averlo pubblicato sul blog perché era obbligatorio per la brevettazione. Non è vero, la stessa brevettazione è una forma di pubblicazione e non c’è bisogno di nessun blog. Tutti possiamo andare sul sito dell’ufficio brevetti e leggerci il brevetto e così scoprire i segreti del Rossi-Focardi.

Insomma a me sembra un gran bufala, anzi non so nemmeno se raggiungerà il livello mediatico minimo per poterla definire bufala, ma in Italia non si sa mai. E poi ehi, magari mi sbaglio e il loro metodo funziona, io di nichel e energia non so nulla, e a volte la scienza segue strane traiettorie. Di certo visto quanto sono infervorati contro chi li critica nei commenti del JNP, se scoprono questo post ci divertiamo e la mezz’ora impiegata per raccogliere questi due dati non sarà stata vana. Zotico1.0, your move.

9 Responses to “Fusione al nichel (forse)”

  1. Luca Dott. Ing. Ricci says:

    Buon giorno a tutti,
    Sono a confermarvi che l’invenzione di Rossi- Focardi è frutto di decine di anni di ricerca.
    In particolare iniziate anche prima dell’annuncio ufficiale di Fischerman e Pons, questa è una delle tante vie Italiane di approccio alla scoperta che purtroppo per motivi politici e militari viene mantenuta e spostata sempre più sui laboratori privati ed esclusa dall’ENEA o altri Enti . Gli interessi che vi ruotano attorno sono enormi e si sono già visti nelle armi nucleari “fredde” usate in Bosnia. La fusione fredda è una realtà per ora usata militarmente e che gli “interessi forti non hanno ancora deciso di passare al ” mercato” . Per fortuna è anche una scoperta a cui si può approcciarsi con laboratori limitati e con persone normali, ho partecipato a due di queste ricerche e credo che in una decina di anni potranno essere divulgati alcuni sistemi al mondo industriale per darci energia a basso costo e pulita. L’unico rischio è che si sostituisca il metallo matrice della reazione nucleare fredda che è il palladio con l’uranio arrichito che facilità il sostentamento e il “regime” della reazione. In tal caso non credo che che lascieranno divenire il sistema domestico e civile. In Francia comunque hanno rubato diverse scoperte Italiane e si preparano già due centrali prototipo a fusione fredda mentre in Italia si pensa ancora a centrali Atomiche tradizionali (5°generazione).
    Con la vendita all’italia di queste centrali la Francia finanzierà le sue nuove forme di produzione di energia a fusione fredda.
    Tanto dovevo , Luca , Grazie

  2. zotico1.0 says:

    Il GR1 delle 8.00 di domenica 11 Aprile 2010 ne parla con una intervista a Focardi che finalmente si palesa. L’intervista è dal minuto 20.50 al minuto 20.55.

    Per i dettagli ti rimando a un forum che è stato fatto nascere “coattivamente” per metterci certi messaggi che disturbavano il forum principale e si andavano moltiplicando.

    http://www.energeticambiente.it/…a-o-bufala.html

    ciao & grazie

  3. ale says:

    grazie per aver fatto qualche ricerca anche tu. direi che il quadro è piuttosto completo. ora ci manca solo un fisico che legga il paper…
    e poi me lo segno anch’io, vediamo tra 5 anni cosa sarà successo. nel frattempo se mi capita sott’occhio qualcosa lo segnalo qui sul blog!

  4. zotico 1.0 says:

    Alessandro,
    sulla base dei dati raccolti, tutto ciò di cui stiamo parlando potrebbe essere completamente virtuale.
    Anche sull’effettiva posizione del prof.Focardi in questo affare non abbiamo notizie certe.
    Dell’ing. Andrea Rossi intestatario del brevetto troviamo qualcosa invece su wiki alla voce “Petroldragon”.
    Propongo quindi di eliminare la foto del prof. Focardi, per preoccupazione nei confronti della sua immagine, almeno fino ad ora.
    Cosa ne pensi?

  5. zotico 1.0 says:

    cito la fonte, che sono io:
    “ma se esiste un prototipo funzionante ed è già brevettato per bene, perchè non lo si può vedere?”

    “e questo è tutto quello che ho da dire sul Vietnam” (F.G.)

    Insomma è ormai chiaro che questa storia ha creato danni al fotovoltaico!

    Basta.

  6. zotico1.0 says:

    Ho trovato il tempo di spulciare il forum dove se ne discute. Un centinaio di interventi. Sostanzialmente secondo molti sperimentatori sembra che anche nel brevetto non diano informazioni sufficienti per replicare l’esperimento. Il fatto che si siano fatti una rivista da soli è molte volte rimarcato, da un mese a questa parte.
    Tra l’altro si dubita proprio che esistano i prototipi di cui dichiarano l’esistenza. Poichè è un forum, preferisco non citarlo come fonte.

    Personalmente non capisco come mai questo ing. Rossi, se ha deciso di scegliere la strada del brevetto e della realizzazione di un impianto industriale da un MW in America, come dice, abbia deciso di dare pubblicità in anticipo alla cosa. Non vedo quale utilità possa avere per lui. Mah. Per avere finanziamenti?

    mah.

  7. zotico 1.0 says:

    Purtroppo il lavoro mi lascia davvero poco tempo. Infatti ho trovato questa pubblicazione su un forum che frequento per lavoro.
    Quello che so è:

    1)Ti posso confermare che per diretta dichiarazione degli autori, il loro blog è stato creato da loro stessi.

    2)Ti posso inoltre dire che c’è già qualcun altro che reclama la paternità del brevetto o qualcuno che ritiene che lavori di altri siano stati sfruttati e non menzionati…Anzi in pochi minuti ne ho già trovato un altro paio…

    3)Il motivo dell’interesse di molti profani come me verso questa pubblicazione è nel fatto che
    vengono dichiarati risultati facilmente verificabili da altri ricercatori.
    Infatti loro dichiarano di avere ottenuto 2850W termici iniettando 14W elettrici, e per 55 giorni consecutivi. Tutto questo è facilmente verificabile con attrezzature banalissime. Nei vecchi esperimenti di fusione a freddo le energie in gioco erano ridotte e bisognava procedere alla conta dei neutroni, cosa molto delicata. (se c’è qualche fisico all’ascolto mi corregga se necessario grazie).

    Quindi sarà facile capire se è una bufala o no.
    Se poi la cosa andasse avanti per troppi anni allora si tratterebbe di una bufala.

    Io personalmente dopo tanti anni di scoperte controverse nel settore, non ci credo per principio.
    Dopo tanti anni nessuno vuole sperare e poi restare deluso.

    Voglio sapere se questi flussi energetici sono inoppugnabilmente verificati e non c’è un trucco.

    Voglio che qualcuno replichi l’esperimento:dal brevetto dovrebbe essere possibile, o no?

    Ancora meglio, voglio che producano e lo mettano in commercio, se funziona davvero e lo hanno brevettato.

    Io credo che mi annoterò di questa cosa sul taccuino per vedere tra 5 anni come è andata a finire, ma spero di aver tempo di raccogliere commenti diciamo tra sei mesi.
    ciao.

  8. ale says:

    era una battuta, tipo “tocca a te” per vedere se trovi altre info. io ne ho cercate solo sul lato “pubblicazioni” e non su quello scientifico

  9. zotico 1.0 says:

    vorrei sapere con chiarezza cosa vuoi dire con “your move”.