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McDonalds vuole brevettare i suoi panini. Perchè no? In fondo oggi si può brevettare qualunque cosa, da un chip a un software passando per un gene o per una pianta che i contadini coltivano da diecimila anni.

Il brevetto non è più soltanto una forma di tutela per le invenzioni di tipo industriale. O forse, senza bisogno di tirare in ballo la politica, il sandwich di McDonalds è un prodotto industriale, no?

Come riferisce Fast Food News, la mia blogobibbia personale per le ultime novità nel mondo del cibo spazzatura, McDonalds ha depositato una richiesta agli uffici brevetto degli Usa e dell'Unione europea. Nelle cinquantacinque pagine (che non ho letto) di descrizione della sua invenzione chiede di ottenere diritti di proprietà intellettuale relativamente a «un metodo e un apparecchiatura per fare un sandwich».

L'azienda ha dichiarato che l'obiettivo di questo brevetto è produrre panini buoni, piacevoli alla vista e naturalmente uniformi in tutto il mondo. Per esempio, impedendo che qualcuno possa «pre-assemblare la carne e il formaggio; tostare la componente pane e simultaneamente scaldare carne e formaggio pre-assemblati; assemblare gli ingredienti e il condimento del panino in uno strumento per assemblare panini» senza pagare le royalties a McDonalds.

Ma niente paura, Lawrence Smith-Higgins dell'Ufficio brevetti britannico ci tranquillizza garantendo che «né McDonald's né nessun altro potranno avere diritti esclusivi retroattivi sulla produzione di panini. Potranno brevettare un nuovo metodo ma sarà semplice per chiunque fare un sandwich in modo simile senza infrangere i loro diritti». Ora sto meglio.

Qui puoi leggere la dettagliata descrizione pubblicata sul sito dell'Ufficio brevetti europeo.

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