La fisica salverà la sinistra italiana

Fisici italiani del movimento che fu cercano di convincere la sinistra italiana a non chiudersi su se stessa, e lo fanno a colpi di network sociali e simulazioni di società virtuali. Nello studio pubblicato su arXiv due ricercatori hanno costruito un modello di società in cui i nodi della rete sono distribuiti in maniera uniforme nell’arco delle opinioni politiche:

dai “neutrali” (privi di opinione, che
creano link con gli altri indifferentemente) agli “estremisti” (con
idee vicini ai due estremi della distribuzione, che linkano
preferibilmente nodi con idee simili).

I risultati: per garantire una maggiore biodiversità delle opinioni, cioè più cluster collegati tra loro, la società deve saper integrare@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }
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–> anche i punti di
vista più polarizzati. Se si riproducono 

i processi di segregazione che in
molte comunità colpiscono i punti di vista più estremi,
per esempio una legge che non permette agli
appartenenti a un determinato gruppo sociale di prendere parte al dibattito
politico, oppure se gli estremisti si rinchiudono in organizzazioni religiose o politiche in cui gli individui si ritrovano a discutere
solo con i propri simili, le opinioni si riducono a un singolo cluster con al suo esterno poco più che individui isolati. Si può organizzare un talk al loft del PD e al congresso di Rifondazione?

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