Quel copione di Brunetta

Il solito ministro Brunetta è il nostro Pierino, il nostro Gianburrasca. Stavolta si è fatto beccare dall’Espresso per avere spudoratamente copiato uno dei suoi pochi libri "scientifici", quelli con cui (a sentir lui) stava quasi per vincere il Nobel per l’economia.

A quanto pare il nostro ha pubblicato nel 1987 (editore Marsilio), il suo capolavoro, Microeconomia del lavoro, copiando intere frasi e grafici in cartacarbone da un libro americano del 1970, Labor Economics di Belton M. Fleisher e Thomas J. Kniesner, che naturalmente non si è preso nemmeno la briga di citare in bibliografia. 

Fatevi due risate leggendo l’articolo dell’Espresso e se siete davvero feticisti potete anche scaricarvi il pdf con tutte le incredibili scopiazzature del nostro adorabile discolo, leggendo magari anche la lettera aperta che avevo pubblicato un paio di mesi fa. Quando avete finito di ridere, pensate che Brunetta è il ministro che sta mettendo in croce i dipendenti pubblici fannulloni, che dovrebbero vergognarsi, eccetera. Perché in Italia un incompetente, falso e gradasso come lui può diventare non solo professore ordinario ma addirittura ministro? Potere del vecchio PSI e di Berlusconi – per tacer del Maurizio Costanzo Show

One Response to “Quel copione di Brunetta”

  1. Doretta says:

    Non mi ha fatto ridere. Eppure una volta avevo un gran senso dell’umorismo. C’è anche questa tra le responsabilità del PD.